Sos malloreddus a sa campidanesa
08:02Un museo in casa!
La fortuna di tornare indietro nel tempo, di poter conoscere e toccare arnesi desueti che mani esperte hanno usurato con il lavoro tanto tempo fa, la dobbiamo a nonno Gigi.
Nonno Gigi, mio suocero, da una vita cerca e raccoglie vecchi strumenti della vita quotidiana. Ne ha collezionato circa 4.000, tutti numerati e catalogati, ed ha allestito un vero e prezioso museo etnografico, uno dei più interessanti in Sardegna, che avrebbe meritato un'attenzione maggiore da parte degli enti locali, uno spazio onorevole e che invece occupa un intero piano della casa dove abitiamo.
E' qui, nel fornitissimo settore cucina, che ho preso in prestito "su chiliru", a Bosa, il setaccio, per cavare sos malloreddus. E poi il piatto e la forchetta!
Conosciuti anche come gnocchetti sardi, malloreddus è il diminutivo di tori, in campidanese, lingua, e non dialetto, della Sardegna centro meridionale, e quindi vitellini. Una pasta "cicciotta" come un vitello.
Il condimento? Tipico del Campidano ma apprezzato in tutta l'isola!
Ingredienti:
per la pasta
400 gr di semola rimacinata di grano duro Molino Chiavazza
acqua tiepida
1\2 bustina di zafferano
un pizzico di sale
per il ragù
300 gr di salsiccia fresca
1 l. di passato di pomodoro
1 spicchio d'aglio
1\2 cipolla
olio
basilico
1\2 bustina di zafferano
Preparare il ragù. Soffriggere bene la salsiccia sbriciolata con l'olio. Aggiungere aglio e cipolla tritati finemente, continuare a far rosolare a fuoco basso e unire il passato. Salare. Continuare lentamente la cottura per 1 ora e 1\2 o fino a che non riaffiora il grasso. A qualche minuto dalla fine aggiungere lo zafferano diluito in poca acqua calda e il basilico.
Per la pasta.
Mettere la farina a fontana e bagnare con l'acqua a cui è stato aggiunto lo zafferano. Impastare fino ad ottenere una pasta soda e liscia.
Lasciare riposare sotto una ciotola per almeno 1\2 ora.
Formare dei rotolini dal diametro di 1\2 cm.
e tagliarli a tocchetti da 1 cm e 1\2 ( o anche più piccoli)










44 commenti
ciao Dana, posso definirmi una ex collega? se vuoi conoscermi meglio ti aspetto ....ti lascio anche un'invito personale per partecipare al mio candy
RispondiEliminahttp://colorieparoledigabe.blogspot.com/2011/05/un-sorriso-che-sbocciae-festa.html
puoi venire sola ma se porti tanti amici sarà più divertente
ciao e ti aspetto!
Uwau! Deve essere proprio una bella collezione! I malloreddus mi ricordano tanto la vacanza dell'anno scorso...la Sardegna è prorio una grande terra!
RispondiEliminaP.S. Hai per caso la ricetta delle formagelle?
Che meraviglia poter vedere attrezzi e cose di un tempo!!! Noi abbiamo un amico che ha un ristorante e appesi ai muri ha un sacco di cose del genere...e non ti dico quelle che ha in casa!!
RispondiEliminaComplimenti per la splendida ricetta!!
Un bacione
I malloreddus..siiiii li conosco benissimo..essendo di origine sarda e della zona di Cagliari (in effetti ci sono pure nata ma a soli 2 mesi i miei sono venuti in "continente") ogni volta che ho avuto occasione di andare in Sardegna per vacanza e/o visita a parenti li ho sempre mangiati volentieri..stupenda la raccolta che ha effettuato tuo suocero e meriterebbe davvero molto piu' interesse perchè è la memoria di una tradizione e di un popolo quella...
RispondiEliminaTi sono venuti una vera meraviglia, sei stata davvero bravissima ^_^
un bacione!
Caspita quanta pazienza e quanta passione il nonno Gigi con la sua collezione. La stessa passione e la stessa pazienza che tu hai impiegato per preparare questa pasta che credo squisita con lo zafferano nell'impasto. Complimenti, sei stata davvero bravissima. Un bacio, buona serata
RispondiEliminaPensa che non avevo capito , che vivessi in Sardegna!!! Ti seguirò ancora di più!! :) :)
RispondiEliminaI tuoi malloreddus sono spettacolari!!! Complimenti!!!
Ma che brava ,complimenti un piatto delizioso eseguito magistralmente!!!!!!!Buona settimana!!!!
RispondiEliminaBellissimo questo passo passo sui malloreddus, complimentissimi!!
RispondiEliminaChe bellissima pasta, noi la conosciamo come gnocchetti sardi, ma fatta a mano e poi con quegli attrezzi antichi e' uno spettacolo!!Per non parlare del ragu davvero speciale!!!Bellissimo anche quel piatto, insomma non so se si e' capito ma a me queste cose appartenenti alle nostre radici e alla nostra cultura culinaria mi piacciono moltissimo!!!Bravissima Dana per averle rispolverate un bacione!!
RispondiEliminache buona la pasta fatta in casa!anche la mia cara mammina mi ha tramandato quest'arte!la pasta fatta in casa è davvero la cosa più buona che c'è!
RispondiEliminabravissima!
Complimenti a te , ma complimenti anche a nonno Gigi...kiss kiss
RispondiEliminaComplimenti bellissima la pasta fatta in casa e il ragù!! complimenti a nonno Gigi!!
RispondiEliminaBravissima cara un bacione Anna
Il mio banner ora funziona se ti và di ripescare Mafalda ^_* hihihi
Complimenti per la ricetta e la stupenda lavorazione!!! Un abbraccio
RispondiEliminaMeravigliosa...e grandioso tuo suocero ! Complimenti
RispondiEliminaChe spettacolo!! Sei bravissima!!! Mitico tuo suocero!! Un abbraccio!! M.Luisa
RispondiEliminaBravissima ottima ricetta, magica Dana!E poi le foto passo a passo! Complimenti!!!
RispondiEliminaMi piace tutto quello che sa di tradizione,e bello vedere che certe cose non tramontano mai. Sono uno spettacolo sei stata bravissima!! Casa dolce casa quanto mi manca!Complimenti al suocero, per la sua raccolta come mai gli enti locali non sono interessati? certe cose hanno un valore inestimabile..
RispondiEliminaBacioni Francesca
Ma che bel piatto della tradizione! La pasta fatta in casa mi fa impazzire, ma questa proprio non la conoscevo...grazie della ricetta, da provare sicuramente!
RispondiEliminaDana ciao, io faccio spesso i malloreddus, perché mi piacciono, perché amo la Sardegna con tutte le sue cose, i colori, il mare, il cibo, la chiusura dei sardi, l'amicizia dei sardi, il fatto che non riesci ad andare da sud a nord perché non c'è la ferrovia, e per tante e tante altre cose, ci vado quasi tutte le estati e ormai se non ho quel mare non faccio il bagno...
RispondiEliminaper fare i malloreddus io ho una tavoletta di legno, (ho messo la foto nel mio blog, se fai un salto a vederla) non ho trovato altro...ma tu abiti a Bosa? sono anni che ci dobbiamo venire se la prossima estate ce la facciamo vengo a trovarti...un abbraccio
Buonissima questa pasta cicciotta!!! Davvero un piatto semplice e squisito che hai saputo fare benissimo...un bacione e buona settimana!!
RispondiEliminaBellissima ricetta, bello anche il passo passo del procedimento... bravissima! Complimenti anche al mitico suocero! Buona giornata
RispondiEliminaBravissima!!mi piacciono molto ..fatti in casa devono essere eccezzionali!!complimenti!!un bacione e buona settimana cara
RispondiEliminaUn post bellissimo, palpitante di storia, tradizione, amore per la propria terra, passione per la cucina.
RispondiEliminaConosco i malloredus, talvolta compro quelli di produzione artigianale, con la consapovolezza che quelli sardi, preparati in casa, sono decisamente migliori e "veri", genuini.
Dana, complimenti davvero!
Baci e buona settimana
Giovanna
Carissimo/a
RispondiEliminaSto aggiornando l’elenco dei food blog italiani
Mi piacerebbe sapere:
In che anno hai aperto il blog
Possibilmente la tua città e provincia.
Grazie
Puoi comunicarmelo al seguente link (se vuoi)
http://griglia-e-pestello.blogspot.com/p/food-blog-italiani.html
sergio.
Bellissimo formato di pasta che da noi si chiamano gnocchetti sardi! Ottimo anche il condimento, complimenti!
RispondiEliminaUn abbraccio!
Que rico Dana unos ñoquis tradicionales con su pasta exquisita,me encanta tu paso a paso los haré,felicitaciones por tu abuelo gigi amoroso como la canción,las comidas de tu tierra deben ser muy buenas,cariños y abrazos.
RispondiEliminaSi grazie mille Dana, mi farebbe veramente piacere! Con la ricotta è anche meglio perchè non riuscirei a trovare pecorino adatto!
RispondiEliminaBaci
mi piacerebbe molto visitare questo museo interessantissimo e particolare, complimenti al creatore. I malloreddus sono una vera ghiottoneria, immagino questi fatti in casa, mmmmm, bravissima, un abbraccio
RispondiEliminaciao Reby
complimenti a nonno Gigi che sta conservando un pezzo di storia per le generazioni future! e complimenti a te per questa splendida ricetta!
RispondiEliminasplendida ricetta brava,ciao
RispondiElimina4000 preziosità? E' un vero peccato privarsi di tali meraviglie, speriamo che qualche ente lo capisca! Io sarei felicissima di poterlo ammirare! La ricetta è splendida, non ho l'attrezzo ma qualche cosa m'invento!Baci buona serata
RispondiEliminaChe meraviglia questi gnocchetti sardi. Complimenti cara! Una mia amica mi ha regalato un tagliere piccolo rigato, ancora non l'ho mai usato. Provvedero', mi segno la tua ricetta. Baci! :)
RispondiEliminaDa amante della Sardegna ho sempre mangiato i malloreddus, ma nn avevo mai visto come si fanno, grazie x avercelo dimostrato! Bacetti
RispondiEliminaHaces pastas perfectas. Se ve muy rico el plato.
RispondiEliminaUn saludo
Buongiorno tesoro!!tutto bene?un bacionee
RispondiEliminaCiao Dana!!! ho letto il tuo commento sui Corzetti e con piacere ho visto che ti sei aggiunta ai miei sostenitori, per questo ti ringrazio moltissimo e ricambio molto volentieri il supporto al tuo meraviglioso blog:):)
RispondiEliminaPs.complimenti per questa ricetta semplicemente gustosa!!!
Un abbraccio...
...Chiara.
fantastici, mi piace conoscere la cucina tradizionale delle varie regioni e le tue ricette sono sempre una garanzia!!!
RispondiEliminaMa che bella la raccolta di tuo suocero! almeno gli oggetti restano "vivi" e non dimenticati! peccato che non gli abbiano dato la giusta importanza!
RispondiEliminabaci baci
La Regina della pasta fatta in casa ^_^ bravissima!
RispondiEliminaBellissima passione quella del suocero :) e complimenti a te per questa ricetta eseguita con un dettagliato passo passo!
RispondiEliminama che brava!!!!!!!!!!!!!!
RispondiEliminaè TUTTO BUONOOOOOOO!!!!
RispondiEliminalo sai? E' proprio vero, te la cavi alla grande con questa specie di gnocchetti, brava è proprio un'ottima ricetta per la molino chiavazza!
RispondiEliminap.s. Ottima l'idea di aggiungere lo zafferano nell'impasto ;)
Grazie grazie, mi son vista bene la tua ricettina, la prossima volta li faccio un pò più lunghetti, come i tuoi..e un pò più magrolini!!
RispondiEliminaPoi la prossima volta aggiungo anche lo zafferano che questa volta ho omesso!
Buona domenica cara, ti ho risposto anche da me, ma te lo dico anche qui.. quello è il mare d'Abruzzo tutto innevato, qui continua a nevicare!
Grazie per il tempo che mi hai dedicato.