Le cartellate
01:372011, finalmente le ho fatte: sono tornata indietro di quarant'anni, alle feste di Natale passate gioiosamente con le mie cugine da zia Pina a Corato.
Strano come a volte più che i ricordi visivi, labili, evanescenti, si ripresentino alla mente quelli olfattivi più forti e incisivi da scuotere l'animo. L'odore di mosto cotto di quella credenza straripante di cartellate e susamielli mi ha accompagnato, per tutti questi anni, con un piacere misto a malinconia. Tutto è cambiato da allora, sono stati tanti i dolori, diverse le assenze nei posti assegnati a tavola, il prioritario per le bambine che eravamo è diventato secondario. Ma più di un profumo ci lega, più di un ricordo...la complicità nella vita per superare il quotidiano.
Ingredienti:
500 gr di farina 00 Molino Chiavazza
1\2 bicchiere di olio evo
vino bianco
mosto cotto
olio di arachidi
Scaldare il vino. Versare la farina in una ciotola ed iniziare ad intriderla di olio. Aggiungere quindi il vino necessario per avere una pasta morbida. Lavorarla bene fino a renderla omogenea e liscia.
Farla riposare per almeno30 minuti.
Stenderla sottilmente ( nell'immagine sottostante la pasta è un po' più spessa perchè è stata preparata per un altro dolce, l'ho utilizzata per spiegare il passaggio nella realizzazione della cartellata) e con la rotella dentellata ricavare delle strisce lunghe circa 30 cm e larghe 3.
Friggerle e passarle nel mosto cotto riscaldato.



17 commenti
Che belle e friabili sono le tue cartellate-
RispondiEliminaChe bel post...dolce e malinconico ma tanto, pieno d'amore...la vita continua sempre.. ma ci sono cose che restano ancorate a noi per sempre
RispondiEliminaUn bacio e complimenti
Mai mangiate ma solo a vederle immagino perfettamente il sapore e mi viene una voglia!!! Bravissima come sempre e post dolcissimo!! Un bacione cara...
RispondiEliminaQuante emozioni tacchiuse in poche righe e in una dolce "rosellina"! Non ho mai assaggiato le cartellate ma sembrano così buone. Sto facendo la corte al mosto cotto, speravo di trovarlo qui a casa ma nada! Il prossimo ammo ho deciso che me lo faccio da me :D! Un baciotto, tanti auguri di buon anno tesoro
RispondiEliminaMamma mia, sono un'opera d'arte!!!
RispondiEliminaNon le ho mai mangiate, ma sicuramente sono strepitose!!!!!
Un bacio grandissimo!!!!!
Le ricette che profumano di ricordi sono preziose e indimenticabili, ottima la tua versione,complimenti e buone feste
RispondiEliminaContinuo a vederle nei blog e non sai che voglia di assaggiarle! La tua foto é davvero una tentazione forte, prima o poi mi dovró decidere a prepararle. A presto, Babi
RispondiEliminache goduria, io non li ho mai preparati, penso che il prossimo Natale saranno in lista. Un bacione
RispondiEliminaCara Dana ti rispondo qui...
RispondiEliminale cartine per avvolgere il torrone bacetto le compro sempre nel negozio per pasticceri...vendono di tutto ..anche gli adesivi per chiudere le cartine e sono poi di tutte le misure e di vari colori...
Che belli questi dolci della tradizione!!! Buon anno cara!
RispondiEliminaSalutami la tua bella isola!
che forma particolare, un abbraccio e grazie.
RispondiEliminaQuesta ricetta è una vera delizia...e sono d'accordo con te, spesso il potere evocativo degli odori è impresso nella nostra memoria, è sempre bello fare un tuffo nel passato.
RispondiEliminaUn abbraccio
loredana
Questi dolcini devono essere deliziosi: ne ho sempre sentito parlare ma non li ho mai assaggiati! Intanto mi segno la tua ricetta! :-)
RispondiEliminaChe meraviglia. Ti invito a partecipare al contest http://pannacioccolatoefantasia.blogspot.com/2011/11/contest-e-tu-natale-che-dolce-fai.html
RispondiEliminaTantissimi auguri di Buon Anno
Che dolci strepitosi che sai preparare...Bravissima!!
RispondiEliminaBuona fine e Buon inzio anno!! Auguri da Dana de'
I cuochi di Lucullo
mitiche!!!!torno anch'io indietro nel tempo quando me le faceva la mia nonna!!!devo provare anch'io
RispondiEliminaBuon Anno!!
Oh mamma, le cartellate!!! Quanto mi piacciono, un gusto che mi appartiene, non so perchè ! Le tue sono sublimi Dana e con questa spiegazione fotografica di come farle mi hai dato l'imput per provarci , finalmente!
RispondiEliminaDolce anche il tuo post nostalgico, tra passato e presente... mi sento anche io così delle volte...
Ma adesso, pensiamo alla primavera col tuo bell'augurio, che ci porti il sole dentro e fuori... ne ho bisogno!
Alle Tremiti si va con l'aliscafo in 45 minuti, davvero poco , noi andiamo tutte le estati, almeno una volta!
Aspetto di vedere il tuo panorama fiorito... un bacione, a presto !
Grazie per il tempo che mi hai dedicato.