Mini strudel di prugne

07:59


Verso la cordigliera
i cammini antichi
erano fiancheggiati da prugni,
e attraverso la chioma del fogliame,
la verde, la morata popolazione dei frutti
lasciava trasparire le sue agate ovali,
i suoi crescenti picciuoli.
Al suolo
gli stagni rispecchiavano l’intensità
dell’insensibile firmamento:
l’aria era un fiore totale e aperto.
Io, piccolo poeta,
con i primi occhi della vita,
andavo a cavallo dondolando
sotto le chiome dei prugni.
E così che da bambino
potetti aspirare da un ramo,
da una fronda,
l’aroma del mondo,
il suo garofano cristallino.
Da allora
la terra, il sole, la neve,
le raffiche della pioggia, in ottobre,
per le strade,
tutto,
la luce, l’acqua,
lasciarono nella mia memoria
odore e trasparenza di prugna:
la vita ovalizzò in un calice
il suo splendore, la sua ombra,
la sua freschezza.
Oh bacio
della bocca
nella prugna,
denti e labbra
pieni dell’ambra odorosa
della liquida luce della prugna!
Chioma
di alti alberi
severi e ombrosi
sulla cui nera corteccia
ci arrampicammo verso il nido
mordendo prugne verdi,
acide stelle!
Forse sono cambiato, non sono più
quel ragazzino a cavallo lungo
i sentieri della cordigliera.
più di una cicatrice
o scottatura
dell’età o della vita
mi hanno cambiato
la fronte, il petto,
l’anima!
Ma, ancora una volta,
ancora una volta,
torno ad essere
quel ragazzino silvestre
quando nella mano porto
una prugna:
con la sua luce
mi par di possedere
la luce del primo giorno
della terra,
nella sua delizia,
la crescita
del frutto e dell’amore.
Sì,
in questo momento,
sia qual sia, piena
come pane o colomba
o amara come
slealtà di amico,
io per te innalzo una prugna
e in essa, nella sua piccola coppa
d’ambra scura e di densità fragrante
bevo e brindo alla vita
in onor tuo,
chiunque tu sia, ovunque tu vada.
Non so chi sei, ma
lascio nel tuo cuore
una prugna.
Ode alla prugna, Pablo Neruda


Ingredienti :
200 gr di farina 00 Molino Chiavazza
50 gr  di manitoba Molino Chiavazza
60 gr di zucchero
75 gr di latte
1 uovo
60 gr di burro
vaniglia
3 gr di lievito di birra secco
1 cucchiaino di malto o 1 cucchiaio di miele
500 gr di prugne già sbucciate, private del nocciolo e a pezzi
70 gr di zucchero di canna
un pezzetto di scorza di limone
1 cucchiaio di amido di mais Molino Chiavazza se la frutta dovesse rilasciare troppo liquido
In una padella cuocere le prugne con lo zucchero e la scorza del limone per una decina di minuti. Far raffreddare.
Nella ciotola della planetaria mescolare il latte tiepido con il malto, il lievito e  2 cucchiai di farina.  Lasciare riposare per 30 minuti.
Aggiungere il resto della farina, l'uovo, lo zucchero, il sale, la vaniglia ed iniziare ad impastare.  Unire quindi il burro a pezzetti  e continuare a lavorare fino ad ottenere una pasta liscia ed uniforme.
Far lievitare fino al raddoppio.
Formare 8 palline e lasciarle riposare per 30 minuti.
Stendere ogni pallina in un quadrato di circa 15 cm di lato. Su uno di questi praticare dei tagli per un terzo della larghezza.

Disporre al centro la composta di prugne

 e coprire prima con la pasta intera, con i rebbi di una forchetta sigillare la giuntura,

 poi con la parte a strisce.

Lasciare lievitare per circa 2 ore, dipende dalla temperatura.
Lucidare con un tuorlo leggermente battuto ed infornare a 180° fino a doratura.
L'idea presa qui !




You Might Also Like

58 commenti

  1. Non conoscevo la poesia...trasmette molta pace.
    Sostituire la solita sfoglia con questo impasto lievitato rende questi strudel molto sfiziosi!
    Brava DAna!

    RispondiElimina
  2. Golosissima con le prugne una bontà infinata!!!! Complimenti per il bellissimo post, un abbraccio Dana!

    RispondiElimina
  3. Una poesia davvero bella....altrettanto bella la ricetta!! Mi piace la lavorazione con le strisce...belli da vedere e ottimi da mangiare!!
    Ciao cara!!

    RispondiElimina
  4. Coreografici e saranno sicuramente una delizia....mio fratello dietro casa ne ha un ettaro di prugne... Quindi penso proprio che mi darò da fare

    RispondiElimina
  5. miiiiii che bonta'!!!mi piace questo dolce involucro ..segno!!!baci

    RispondiElimina
  6. Questa proprio nn la conoscevo...bella l'ode, ma questo involucro me gusta assai di più!
    CInzia

    RispondiElimina
  7. Stupendi strudel... , mi dispiace per Neruda, ma sono troppo golosa.
    Baci,
    Ale

    RispondiElimina
  8. che dire... te li devo copiare anche questi... sono favolosi.
    baci

    RispondiElimina
  9. Bella la poesia ma anche la ricetta è una meraviglia... mi piacciono molto le porzioni pretagliate! Un abbraccio

    RispondiElimina
  10. Sono cresciuta con le poesie di Neruda, mia mamma amava leggercele di continuo, a volte le trascriveva su bigliettini e ce le lasciava appoggiate sul cuscino o nascoste in cartella insieme alla merenda.....ne ho ricordi bellissimi!

    RispondiElimina
  11. ma è fantastico!appena posso accendere il forno la provo..grazie!!!buona serata

    RispondiElimina
  12. Con questa poesia mi hai regalato un piacevole momento di evasione, concluso con tutta la golosità di queste piccole brioche. Mi piace un sacco quella forma. Un bacione, buona serata

    RispondiElimina
  13. dana, ma sei di una poesia e dolcezza uniche, oltre alla bravura nella confezione di questi strudel!!
    ciao loredana

    RispondiElimina
  14. la poesia la conoscevo e la trovo meravigliosa, il tuo metodo per lo strudel invece mi è nuovo e ti ringrazio per averlo condiviso!
    Buona settimana monica

    RispondiElimina
  15. sono veramente belli ! l'idea delle striscioline è vincente, non conoscevo questa ode di Neruda , grazie per aver diminuito la mia ignoranza , un abbraccio
    ciao Reby

    RispondiElimina
  16. buoni!!! voglio provare, mi hanno appena regalato della composta di lamponi, proverò la tua ricetta e ti farò sapere :)

    RispondiElimina
  17. Luce divino!! Gracias por enseñarnos la técnica.

    Un abrazo

    RispondiElimina
  18. ne è rimasta una o due per la mia colazione di domani??

    RispondiElimina
  19. La poesia mi pice molto, ma lo strudel non è da meno, ne mangerei volentieri un pezzo!
    Un abbraccio!

    RispondiElimina
  20. Dana, trovo questa ricetta meraviglioso e ti ringrazio davvero per questo Neruda commovente ;)

    RispondiElimina
  21. deve essere ottimo questo strudel, da provare e ti dirò...
    ciao ciao, bella anche la poesia.

    RispondiElimina
  22. Bellissima poesia e dolcissimo dessert. Come ci vizi cara ;-)

    RispondiElimina
  23. Hai scelto una bellissima poesia per introdurre questo squisito strudel di prugne,complimenti :)

    RispondiElimina
  24. Bellissima la poesia!!!
    Questi mini strudel sono incantevoli e molto golosi!!!
    Un bacione!!

    RispondiElimina
  25. fantastica! non conoscevo questa poesia!! e proverò subito a fare questi mini strudel, grazie!!

    RispondiElimina
  26. deliziosi i tuoi strudel, un abbraccio

    RispondiElimina
  27. Hanno un aspetto invitante , immagino il gusto !!
    A presto

    RispondiElimina
  28. sono davvero perfetti! li proverò anch'io visto il risultato :***

    RispondiElimina
  29. Poesia e questi mini strudel di prugne sono un connubio praticamente perfetto.Peccato non poterli assaggiare devono essere deliziosi e ti sono venuti benissimo.
    Un bacione e buona serata.

    RispondiElimina
  30. ma daiiiii che belli!! e poi finalmente ho capito come si fanno quelle decorazioni a strisce!1 non sò come ringraziarti :)

    RispondiElimina
  31. ma che carini questi mini strudel! e di sicuro anche buoni!
    baci Baci

    RispondiElimina
  32. Buongiorno tesoro..un bacione!!buona giornata

    RispondiElimina
  33. Ciao Dana, grazie per l"ode di Neruda, questa non la conoscevo, I tuoi mini strudel mi piacciono da matti, bellissimi!

    Ciao
    Alessandra

    RispondiElimina
  34. Hola Dana espectacular los mini ,preciosa forma del dulce,linda oda de nuestro Pablo Neruda,tiene odas a otras frutas y comidas,un hombre de mundo,abrazos fuertes..

    RispondiElimina
  35. Dire che sembrano golosi è d'obbligo....dirti che sicuramente li proverò....è scontato! Un bacio

    RispondiElimina
  36. Io impazzisco per lo strudellllllll ...questa pero' e' una provocazione...io ho 30 gradi in casa nn ti dico fuori!!!Prometto che nn appena rifresca mi cimento!!
    Bacio

    RispondiElimina
  37. hanno un aspetto delizioso, da fare! Un bacione...

    RispondiElimina
  38. Che bel post! Bella la poesia...fantastici gli strudel! Buona sera a te!

    RispondiElimina
  39. Anche io copio la tua ricetta! Bravissima e a presto

    RispondiElimina
  40. Ciao tesoro!! Che piacere ritrovarti specialmente con un post dolcissimo come questo!!!! Bellissima poesia e deliziosi strudel stragolosi!!! Un bacione e a presto...

    RispondiElimina
  41. mammmmma che fameee!!!!!!!!!!!!!!!!

    RispondiElimina
  42. Un vero spettacolo!!! Veramente irresistibili, bravissima, baci

    RispondiElimina
  43. Che meraviglia il tuo strudel! Bellissima l'idea delle striscette!

    Baci e buon fine settimana

    Giovanna

    RispondiElimina
  44. beh ma se me la introduci così una ricetta diventa per forza divina...

    RispondiElimina
  45. Non ho mai cucinato con le prugne, ma questa ricetta mi vuole veramente esseyer! Bellissima Dana! Caro

    RispondiElimina
  46. Belli e anche molto buoni! Dolcissima poesia.

    RispondiElimina
  47. Ma hai delle idee fantantiche in questo blog! come questa delle striscioline sulla pasta da strudel;).. come posso non seguirti?
    PS Se ti va fammi visita.."www.cuochesidiventa.blogspot.com" magari trovi qualcosa di interessante

    RispondiElimina
  48. Cara Dana, che piacere tornare di nuovo qui! scusami tanto se passo poche volte, ma sto vivendo un periodo particolarmente complicato.
    Bellissima questa versione di ministrudel, non so amo più la poesia di Neruda o i dolci!
    Vabè in fondo, mica devo scegliere....

    Un abbraccio,
    barbara

    RispondiElimina
  49. Pasticceria e poesia....un binomio perfetto!!complimneti per il bellissimo blog e a presto!! passa da me se ti va!! baci (www.lacuocapasticciona-fabiana.blogspot.com)

    cuoca pasticciona

    RispondiElimina
  50. ma che meraviglia,sei bravissima!!!!complimenti e piacere di conoscerti^;*

    RispondiElimina
  51. che stupida..era cosi' tanto tempo,che non venivo a trovarti,che ti ho scambiato,per una nuova blogger..scusami Dana..sei nella mia bacheca da tanto..^;*

    RispondiElimina

Grazie per il tempo che mi hai dedicato.

Popular Posts

Like us on Facebook

Flickr Images